Margherita, Margherita finalmente sei partita
non per Sc urcola o Pomezia: nientemeno per Venezia
che ci invidia il mondo intero: perché piena di mistero
sulla terra non ci sta altra simile città.

Non ci son auto e motori; non si sentono rumori
ma soltanto lo sciacquio delle barche lungo il rio
vedi barche solamente scivolar sulla corrente.

Di emozioni avrai un assalto sotto il ponte di Rialto
lo stupore sarà grande navigando il Canal Grande.

Qui fiorirono le arti nei palazzi rossi e gialli
dove si entra da due parti dal canale e dalle calli
entri in barca dentro casa sembra strano peròè vero:
a Venezia in ogni casa ci sta il proprio imbarcadero;

ea Venezia è strano tutto e la vita è un po’ bislacca
se stai a Roma stai all’asciutto mentre qui stai dentro l’acqua.

E vedrai quanto son belli tutti i pozzi dei campielli
e vedrai che sarai lieta di provar la “gondoeta

E’ una barca che un po’ dondola e perciò si chiama gondola
con un solo rematore che le serve da motore

Superato qualche varco giungerai a piazza San Marco
più che piazza, sotto sotto, sembrerà sia un gran salotto

dalla torre campanaria ch'assomiglia a un matitone
si diffondono nell’aria i “din-don” der campanone

tutto è pieno di piccioni affamati e mascalzoni:
la paura non li arresta e ti volan sulla testa
sulle spalle e nella mano
quando tu gli porgi il grano.

Ci son calli e tanti ponti quando torni mi racconti
l’impressione che ti han fatto queste cose al primo impatto.

Spero proprio in questo maggio sii contenta del tuo viaggio!!


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