Diceva un proverbio, un tempo famoso,
che dava consigli al giovane sposo
“Se tu prendi moglie, se compri dei buoi
conviene che scegli tra i simili tuoi”.

Ma questo valeva in tempi lontani
quand’eran diversi spagnoli e italiani,
inglesi e francesi, tedeschi e lituani,
ebrei, protestanti, buddisti e cristiani,

quand’eran diversi polacchi e danesi:
l’Europa divisa in tanti paesi;
ognuno ci aveva le sue tradizioni
ed usi e costumi e proprie opinioni:

facevano a gara, scendevano in lizza
la buona paella e l’ottima pizza,
ed anche le tapas, che son stuzzichini,
facevano a gara con i bucatini,

da secoli è in corso l’acerba tensone
fra iberici caci ed il provolone,
e per non parlare del buon parmigiano
formaggio ch’è un vanto per ogni italiano.

E poi l’italiano ci ha un grande difetto:
dovunque si rechi lui vuol lo spaghetto
e dello spaghetto non va bene niente
perché troppo scotto, perché non “al dente”.
e fuori l’Italia la pasta lo strozza
perché ogni sugo gli pare acqua zozza!

(Un senso di schifo e di nausea lo piglia
vede la pasta ridotta in poltiglia;
e per l’italiano diventa un bel guaio
lasciar la forchetta e usar il cucchiaio
considera offesa all’Italia mirata
ccondire la pasta con la marmellata
e poi non sopporta, anela al ritorno
angiare la pasta, ma come contorno.

lo stesso disagio ce l’ha col caffè
Ma deve adeguarsi e questo perché
se chiede un espresso bisogna si adatta
perché nella tazza c’è l’acqua dei piatti!)

Tra genti diverse vigeva un diverbio
per questo valeva l’antico proverbio.
Ma oggi cambiata è tutta la gente:
l’antico proverbio non vale più niente,
ormai in tutto il mondo il sistema è globale
perché il mondo è tondo, perché non è ovale.

Da quando si sono aboliti i confini
di tutta l’Europa noi siam cittadini
e molto più semplice adesso è la vita
da quando l’Europa alfine si è unita.

Perciò caro Jose, tu sposa chi vuoi
perché gli italiani son “simili ai tuoi!!!

Salamanca, 21 maggio 2005


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