Mia cara Gabriella,
mio fiore diletto,
dei sogni miei oggetto,
Son giunto qui a Roma
in orario perfetto,
ho udito, ho parlato,
ho scritto ed ho letto,
ho un po’ lavorato
al nostro
progetto
infine, un po’ stanco
e un po’ nervosetto
ho fatto ritorno
al mio patrio tetto.
Per cena
ho mangiato
un po’ di filetto,
un poco di pollo
(la parte del petto),
un po’ di formaggio
(sarà stato un etto),
un quarto di vino
(del Chianti assai schietto),
(non ho mangiato frutta perché non
c’era
niente che finisse in “etto”)
ed ora ti scrivo
sdraiato sul letto
son solo soletto
mi sento
negletto
finisco il ... sonetto
ti mando un bacetto
poi spengo il lumetto
e mi metto a dormir.
31...... luglietto