Mia carissima Gabriella,
la mia vita è poco bella:
tutto il giorno a lavorare
mentre invece vorrei stare
coricato su un bel prato,
e con te sdraiata allato,
a sfogliare tra le dita
una grossa margherita
che mi dica, coi suoi ... stami,
se tu m’ami, o non mi ami;
vorrei correre sui monti,
fare il bagno nelle fonti,
scivolare nei burroni
rovinandomi i calzoni,
fare scherzi e far dispetti
agli
gnomi e agli ucelletti;
ed invece devo stare
TUTTO IL GIORNO A LAVORARE!
Macché erba, macché prato!
sopra il tavolo chinato,
lascio
stare gli ucelletti
ed elaboro progetti,
e gravato dal calore
faccio il bagno nel sudore!!
Questa vita non mi garba,
ti assicuro, è una
gran “barba”!
Io non voglio rinunciare
sempre a ciò che vorrei fare!!
Ti sarei pertanto grato
se prepari un verde prato,
se ti fai
trovar fornita
di una grossa margherita,
se un accappatoio appronti
per il bagno nelle fonti,
se mi aiuti a far dispetti
agli uccelli ed
ai nanetti.
Non mandarmi a quel paese
per le tante mie pretese
perché ciò che mi sta a cuore
è soltanto un po' d’amore
e mi scordo le
mie pene
quando so che mi vuoi bene!!
1 agosto 1961