Quanno che accendo er foco ner camino
e me metto tranquillo e senza fretta
in poltrona, a schiacciare un pisolino
fumannome l'eterna sigaretta,

vedendo che la legna prenne foco
e che sprigiona tutte quelle fiamme
che sembra se rincorrino pe' gioco
in un fantasmagorico bailamme,

con lingue acuminate e fiammeggianti,
a volte grandi, a volte biforcute
minacciose talvolta o festeggianti,
alzando al cielo di fumo le volute,

come se fossi stato ipnotizzato
co' l'occhi fissi fissi ner camino;

me sento in trance, come addormentato,
• me sento dilatate le pupille
e resto fermo, immobile, beato
tra er fumo, tra le fiamme e le faville.

A dire il vero, sai perché me piace
er camino de più der calorifero?
Perché finisce er foco e c'è la brace...
se vede che so' fatto pe' Lucifero!!

Autunno '97


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